Perchè assicurarsi

 
Il profilo giuridico, la polizza assicurativa, le Convenzioni con gli enti pubblici.
Questi temi, da sempre, sono fonte di dubbi e domande da parte delle Banche del Tempo.
Il seguente quadro normativo tenterà di dissipare, almeno in parte, alcuni interrogativi.
 
L'Assicurazione
 
Le domande più frequenti che si pongono le Banche del Tempo riguardo questo argomento sono:
 
"La Banca del Tempo deve comportarsi come mero intermediario tra le esigenze e le richieste dei propri associati, senza verificare lo standard dei servizi offerti o deve garantire un minimo di qualità e di sicurezza delle prestazioni effettuate?"

Anche se le attività fornite dalla Banca sono prestate e fruite dai soci, e non da clienti o utenti, questo non esonera la Banca del Tempo dal garantire un minimo di sicurezza e qualità dei servizi offerti. Infatti, potrebbero ritenersi valide le norme di mandato, in cui i due soggetti, Banca del tempo e associato svolgono rispettivamente la funzione di mandante, cioè " colui che incarica qualcuno di fare qualcosa" e mandatario, cioè "colui che svolge l'incarico".
 
"La Banca del Tempo può essere chiamata a rispondere per colpa, qualora non abbia verificato, attraverso i propri soci, l'esistenza di competenze minime per poter svolgere una determinata attività?"

La Banca del Tempo potrebbe essere chiamata a rispondere per i danni causati nello svolgimento delle prestazioni offerte, qualora essa non si sia preoccupata di garantire uno standard minimo di sicurezza e qualità dei servizi offerti.
Pare dunque indispensabile che la Banca proceda a preventive verifiche riguardo alle qualifiche professionali, essenziali al fine di evitare che soggetti privi delle competenze minime nelle materie oggetto della prestazione, siano proposti dalla Banca del Tempo per lo svolgimento delle attività in favore degli altri associati.
Cautele particolari dovranno essere previste nel caso si svolgessero attività pericolose.
La Banca del Tempo, quindi, dovrà assicurarsi che il soggetto che offre la prestazione adotti tutte le misure idonee ad evitare il verificarsi di eventi dannosi.
In sintesi, la banca del tempo, non può ritenersi esonerata dall'obbligo di usare la normale diligenza nella selezione dei soggetti che intendono associarsi, al fine di evitare di incorrere in responsabilità per colpa, in sede civile, quanto in sede penale.
 
"La Banca del Tempo è obbligata a stipulare una polizza assicurativa?"
Secondo le leggi tutt'ora in vigore, la stipula della polizza assicurativa da parte della Banca del Tempo non è obbligatoria, ma è vivamente consigliabile, in quanto la banca, in qualità di mandante delle prestazioni, potrebbe rispondere di eventuali danni cagionati durante l'adempimento delle stesse.
La procedura per la stipula è, semplificando, la seguente:
  • La Banca del Tempo prende i contatti con l'assicurazione che preferisce
  • La Banca del Tempo perfeziona un accordo generale con l'assicurazione in cui sono stabiliti: i danni coperti, l'importo della polizza, il numero e i nominativi dei soci da assicurare all'atto della stipula
La Banca del Tempo convenzionata con un ente locale può chiedere a quest'ultimo di farsi carico dell'importo dell'assicurazione richiedendo, in cambio, ai soci lo svolgimento di servizi e prestazioni, presso la biblioteca comunale o qualsiasi altro punto d'incontro.

Nel caso in cui, invece, la BdT non avesse alcuna convenzione con il Comune essa potrebbe chiedere ai soci il versamento di una quota annuale per coprire la spesa.